‼️GIOVANNI DE ROSE: SESSISMO E MISOGINIA IN GIACCA E CRAVATTA‼️

Signor De Rose, intendiamo ringraziarla per le sue dichiarazioni ed intendiamo farlo perchè con le stesse ha reso palese ed evidente ai cittadini e alle cittadine di Cosenza quello che noi denunciamo da tempo.
Non ci stupisce per niente il fatto che chi ricopre incarichi istituzionali abbia una mentalità così sessista e misogina e non ci sorprende a maggior ragione se si tratta di uno dei fedelissimi del sindaco Occhiuto, ci troviamo di fronte all’ennesima dimostrazione che il “gotha” che in questi anni ha imperato in città è composto da persone incompetenti nei loro incarichi ma soprattutto da persone grette e caratterizzate da una pochezza umana che solo ad immaginarla rabbrividiamo.
Non c’è bisogno neanche di commentare le sue dichiarazioni, ogni essere umano di senso le condannerebbe.
Una condanna ancor più motivata dal fatto, che lei, ex comandante della polizia municipale di Cosenza, è stato consigliere e assessore di Palazzo dei Bruzi e ricopre anche attualmente incarichi dirigenziale di primo piano, non è un cittadino qualsiasi, ma un amministratore della cosa pubblica e di conseguenza anche un personaggio di rilievo che proprio per i ruoli che ricopre dovrebbe dosare le sue dichiarazioni, anche se fatte da un profilo personale.
Come cittadine di questa città non ci sentiamo tutelate a sapere che sulle sedie e nelle stanze in cui si decidono le nostre sorti, sia seduta una persona come lei, a sapere che un persona come lei ha potere decisionale in questioni che riguardano le nostre vite.
E siamo certi che anche tanti cittadini non si sentano tutelati da lei, perchè quasi sempre il sessismo è lo specchio che rivela altri pregiudizi e altre prevericazioni che toccano tutti i generi e le identità.
E poco ce ne facciamo delle sue giustificazioni e della cancellazione del post, la pezza giustificativa che ha adoperato è più grande del buco.
Non può sperare di cavarsela appellandosi alla satira.
La satira è uno strumento nobile, che viene usato per incalzare i potenti e denunciare ingiustizie talmente grandi da sembrare paradossi.
La sua non è satira, ma è un insulto sessista verso una ragazza di 25 anni che suo malgrado si è ritrovata sbattuta sulle prime pagine dei giornali che come nella migliore tradizione italiana invece di fare cronaca hanno fatto pornografia del dolore e dello scandalo, hanno reso la sua vita argomento di un’ossessione voyeuristica quasi depravata.
Una ragazza che proprio per questo andrebbe tutelata, non schernita e gettata in pasto ai leoni come lei ha fatto.
Il suo è un insulto sessista a tutte le donne, donne che non hanno bisogno della sua approvazione paternalistica e della sua pacca sulla spalla che ci renda valide per l’ingravidamento gratuito, perchè ci dispiace dirglielo ma della sua opinione non sappiamo che farcene.
Un’opinione che vuole la donna volta all’unico scopo di diventare madre e degna di diventarlo solo se non troppo cessa.
Un’opinione che tranquillamente nel 2020 vorremmo rimanesse relegata a qualche lattrina pubblica e non che fosse espressa da un amministratore in totale libertà.
È per questo che ci sentiamo di sostenere le iniziative di denuncia pubbliche già partite nei suoi confronti e di manifestare la nostra solidarietà a Silvia Romano, per gli insulti ricevuti da lei e da altri migliaia di suoi degni compari.
Insomma, caro signor De Rose, qui non si parla di una gaffe ma si parla di un pensiero che è forte e radicato in lei, che con il suo post ha solamente reso evidente, stia sicuro che le cittadine di questa città non lo dimenticheranno e sapranno ricambiarla con la moneta che merita.

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