?FEM.IN PILLOLE?

Fem.In Cosentine in Lotta è un collettivo femminista intersezionale.

…Ma che significa “intersezionale”? ?

Il termine “intersezionalità” indica la sovrapposizione (intersezione) delle diverse identità sociali e le relative oppressioni/discriminazioni.
In geometria, il punto in cui due rette si intersecano è detto, appunto, intersezione. ?
All’interno della società, ciascuna “retta” rappresenta un asse di oppressione, da riferirsi ad una precisa categorizzazione dell’identità, in base a genere, etnia, classe, orientamento sessuale, capacità ecc (l’elenco è potenzialmente infinito).

Tuttavia, ogni identità può essere attraversata da più assi di oppressione e trovarsi, pertanto, in un punto di intersezione: è il caso, ad esempio, di una donna, nera e omosessuale – come Angela Davis, una delle maggiori attiviste afroamericane (oltre che accademica, filosofa e scrittrice).

Per le sue idee e per la sua attività politica fu licenziata nel ’69 dall’Università della California (dove insegnava filosofia), e incarcerata l’anno seguente con le accuse di rapimento, cospirazione ed omicidio (poi assolta con formula piena).
? Il suo ultimo libro pubblicato in italiano è “La libertà è una lotta costante”, una raccolta di saggi su diversi argomenti – dalle discriminazioni di classe/etnia all’ambientalismo, dal femminismo all’animalismo – in un’ottica intersezionale.

Ogni tipo di oppressione è inevitabilmente interconnessa ad altre categorie sociali come l’etnia e la classe, l’età, l’orientamento sessuale, addirittura anche solo l’aspetto esteriore.
Si intrecciano così più tematiche, politiche e sociali, e più aree di intervento (salute, lavoro, istruzione, ambiente ecc) e si delineano tutte verso un unico obiettivo: ? l’abbattimento ? (non l’allineamento a esso, o il solo rispetto nei nostri confronti) sia del sistema degli oppressori che delle oppressioni, l’eliminazione di tutte le violenze verso gli oppressi: economiche, fisiche, istituzionali – tutto ciò attraverso la forma assembleare e l’autorganizzazione, in un sistema di solidarietà e alleanza ? (e non di sovra-determinazione: io decido in quale modo tu debba emanciparti, decido io per te).

Non è possibile separare i diritti civili da quelli sociali ed economici: ? la lotta è una, trasversale e diretta contro l’unica matrice violenta ed iniqua, dalla quale si stratificano le diverse discriminazioni: il sistema capitalistico, patriarcale ed eteronormante. ?
In altre parole, tutte le violenze contro gli oppressi (economiche, fisiche, sessiste, razziste, classiste, omofobe, ecc) non esistono come realtà isolate, ma hanno una matrice comune.

Al contempo, l’identità del singolo non è da ricondurre ad un’unica categoria, ma è frutto di un insieme di intersezioni relative alle categorie plurime cui afferisce: da ciò, consegue che anche le diverse oppressioni saranno interconnesse tra loro.

Su queste basi teoriche nasce il collettivo Fem.In, e si fonda quindi la nostra lotta.

Scrivi una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *