BOCCIA, MA CHE COSA SEI VENUTO A FARE? CHIEDIAMO OSPEDALI, CI DANNO PASSERELLE AD ALTA QUOTA

Boccia è un altro tamarro arrogante, convinto che la sua posizione di potere possa giustificare ogni nefandezza. Lui, la colonia calabrese, non si degna neanche di attraversarla, la sorvola in elicottero. Degna di riguardo solo gente della levatura di Spirlì, ma non una delegazione scelta da centinaia di calabresi che tanto si sono premurati/e, nonostante il periodo, per andargli incontro. Non una parola sulla sanità privata, né sulla riapertura di ospedali chiusi e abbandonati, la mafia non si nomina nemmeno per sbaglio, esistono solo vaghe “ruberie”. Il ministro si mette in posa prima nell’ospedale da campo di Cosenza, a Vaglio Lise, e poi a Crotone, colpita da una terribile alluvione. Curioso. L’area che è stata scelta per l’ospedale da campo nel 2015 era stata scelta dall’amministrazione comunale di Cosenza per ospitare in una tendopoli per circa 300 rom appena sgomberati/e dal lungofiume per rischio di alluvione. Dopo qualche mese l’area dove si è improvvisata la tendopoli, e dove sorge adesso l’ospedale da campo, si è allagata. Da segnalare che nel giro di tende, ieri mattina, era presente anche la commissaria dell’Asp di Cosenza, Bettellini, la stessa che ha promesso sanzioni disciplinari per i dipendenti ASP che osano parlare male dell’azienda sanitaria alla stampa e la stessa che con un’occhiata all’Ospedale di Cariati (dotato di tutto) ha sentenziato sulla sua inadeguatezza, preferendo gli accampamenti nelle paludi della stazione ferroviaria. Ma tornando a Boccia, la vera chicca di questa ridicola passerella in elicottero è stata la nonchalance del Ministro nel dichiarare che con l’aiuto delle forze dell’ordine e dell’esercito e con la collaborazione fra Regione Calabria e Governo si riuscirà a risolvere la situazione sanitaria calabrese. L’ennesimo schiaffo ai calabresi e alle calabresi, specialmente a coloro che dalle prime ore della mattina erano nel piazzale della Cittadella Regionale per chiedere di essere ascoltate/i. Con la stessa nonchalance Boccia è risalito a bordo del suo elicottero e noi, dal blocco della statale, abbiamo promesso a lui e a tutta la classe politica calabrese e nazionale, che non finisce qui, che queste settimane di mobilitazioni non sono che l’inizio del nostro riscatto. (Foto di Simona Gangale)


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