Cercasi commessa

In città circola questo annuncio. Sono diverse le persone che ci hanno chiamato per avere informazioni, per sapere se potevano lavorare. Non sorprende, infatti, che l’offerta risulti assolutamente credibile, purtroppo.
E’ credibile perché è normale che ci vengano chieste 14 ore lavorative al giorno, è normale che ci impongano condizioni assurde come non avere figli, non ammalarci, non pretendere ferie. È normale essere assunte senza contratto o con uno stage formativo. E’ normale firmare un part-time e fare il doppio delle ore.
È normale perché non abbiamo alternative e così, pur di guadagnare qualcosa per essere indipendenti, per dare da mangiare ai nostri figli, per pagare le bollette, dobbiamo essere disposte a farci sfruttare, ad accettare condizioni che non sono normali.

🔥PRETENDIAMO la fine dello sfruttamento, non siamo schiave, non siamo macchine, non siamo una busta paga. Siamo persone e così vogliamo essere trattate.

🔥VOGLIAMO dignità e diritti per le lavoratrici domestiche, lavoratrici in gravidanza, mamme e casalinghe.

🔥PRETENDIAMO la fine dei licenziamenti mascherati come “giusta causa” o “riorganizzazione aziendale.

🔺Per tutte queste ragioni, l’8 Marzo saremo in Piazza Loreto. 8 MARZO – Cosenza // Contro il contagio della violenza.
E’ ora di un cambiamento radicale. Se noi non lottiamo, nessuno lo farà al posto nostro.

In città circola questo annuncio. Sono diverse le persone che ci hanno chiamato per avere informazioni, per sapere se…

Pubblicato da FEM.IN. Cosentine in lotta su Sabato 22 febbraio 2020

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