DI SPAZI E DI SPAZIO: CHI LI ATTRAVERSA, CHI LI SUBISCE E CHI LI DETERMINA

Se immaginiamo la definizione di spazio, lo intendiamo sicuramente come un luogo. Ma il luogo non è un’entità asettica, è caratterizzato da chi lo attraversa, da chi lo subisce e da chi lo determina. ➡ Chi determina decide quali sono le condizioni di agibilità, di sicurezza e d’impatto che possono avere le persone che vivono gli spazi. ➡ Chi attraversa fa sì che le condizioni dettate da chi determina, spesso in maniera acritica, si sostanzino e permangano solide. ➡ Chi subisce è sostanzialmente l’oppressə, la vittima, chi vorrebbe gli spazi diversi. 🤝 Questa gerarchia purtroppo influenza anche le relazioni interpersonali, sia quelle sentimentali e amicali, insomma quelle più intime, sia quelle di natura sociale. 💪 Se il singolo individuo che subisce invece di essere atomo si unisce agli altri, influenza chi attraversa e diventa molecola, si può dar vita a sovversioni che tendano alla creazione di spazi e relazioni orizzontali. 🚀 Questo è ciò che noi vogliamo fare, prendere spazio negli spazi. 🧐 Se pensiamo agli spazi di vita pubblica e privata, sia reali che virtuali, notiamo da subito che questi sono sicuri e agibili per pochə, in virtù di privilegi di classe, ma anche di genere. ❌ Lo spazio virtuale diventa spesso occasione di molestia, intimidazione e stalking per le donne e le soggettività non binarie; quello familiare luogo di un processo di oppressione ai danni dell’anello debole difforme dal resto dei componenti; quello di lavoro diventa luogo di soprusi, molestie e mobbing per le donne, le soggettività non binarie, chi lavora in condizioni di precarietà e senza alcun tipo di garanzia; quello di cura ma anche quello istituzionale diventano spesso luogo di negazione, privazione e soprusi; quello educativo, così come quello informativo, diventano spesso veicolo e emissario dei dettami di chi determina ovvero di chi detiene il potere; quello aggregativo, sociale o di divertimento è spesso luogo di affermazione di privilegi a scapito di donne e soggettività non binarie; quelli di giustizia sono spesso luoghi in cui si riafferma il potere di chi determina a scapito della volontà e della dignità di chi subisce. ❌ Lasciandoci alle spalle la retorica, sappiamo bene che moltə di noi hanno subito, subiscono e con tutta probabilità subiranno, sui social network, in famiglia e in casa, sul luogo di lavoro (che questo sia pubblico o privato), negli ospedali o negli ambulatori di vario tipo, negli uffici del comune, della regione e di qualsiasi altro ente, sui mezzi di trasporto, a scuola o in università, per mezzo stampa e media, in discoteca o nei locali ma anche nelle assemblee delle associazioni, dei partiti e dei collettivi, nei tribunali, nelle caserme o nelle questure e in ogni altro spazio conosciuto e immaginabile, delle molestie, dei soprusi e delle oppressioni, spesso intersecate tra loro. ❌ È questo ciò che muove il nostro agire: indagare le cause, scoprire i colpevoli siano questi persone o entità astratte, cercare soluzioni, rimodulare gli spazi. ☢ Siamo certə che nessuno spazio possa dirsi sicuro per tuttə, nei termini in cui noi intendiamo la sicurezza delle persone e dei corpi: non un insieme “manettaro” di regole e leggi, ma un’impostazione culturale che tenda al rispetto, all’inclusività e alla relazione tra pari. 💣 Con una netta sovversione della matrice culturale dell’oppressione, non saranno più necessarie regole, leggi e le conseguenti scappatoie, ma neanche protezione, luoghi di punizione e luoghi di assoluzione, saranno necessari ed esisteranno solo luoghi di vita. 🧐 È per questo che iniziamo una campagna sugli spazi, che vuole non solo evidenziare le criticità, ma anche e soprattutto rimuoverle con un processo di lotta, di coscienza e autocoscienza. La prima tappa della campagna è un questionario anonimo, di cui trovate il link sotto. 🧰 Se immaginiamo, e riusciamo purtroppo a farlo senza alcuna difficoltà, la società come un computer possiamo affermare con tutta certezza che è il momento di riprogrammarne ogni componente. Riprogrammiamo gli spazi, i luoghi e le città perché questi siano sicuri per ogni singola persona. ‼ NESSUN OPPRESSORE PUÒ DORMIRE SONNI SERENI, SIAMO STANCHƏ DI SUBIRE: SOVVERTIREMO LE REGOLE, INVADEREMO GLI SPAZI E SE NECESSARIO NE CREEREMO DI NUOVI ‼
#FACCIAMOSPAZIO🛸➡

LINK AL QUESTIONARIO:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdJME6W5ZWxn66kPUJplBxPFxmpYuow5CVx8BfIOk_9C0cu1A/viewform?usp=sf_link&fbclid=IwAR2uOcNbFer3x5dlNQtHeDEWA-RdWbS6TiZYEK80RoLwicNc2MZhTNoRqgE

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