ECCO IL NUOVO COMMISSARIO ZUCCATELLI: IL COVID SI TRASMETTE SOLO DOPO AVER LIMONATO PER 15 MINUTI

Da quando la nostra regione è stata proclamata zona rossa, non tanto per il numero dei contagi, ma a causa dell’assoluta impreparazione del nostro SSR a fronteggiare l’epidemia, si sono accesi i riflettori a livello nazionale sulla Calabria.

L’ultima oscenità è stata l’intervista circolata questa mattina al Commissario per il Piano di Rientro, mandata in diretta sulla televisione nazionale, in cui Cotticelli scopre candidamente che avrebbe dovuto occuparsi lui del piano Covid regionale già da molto tempo e scopriamo, con una certa frustrazione, che persino l’usciere del palazzo ha più cognizione rispetto ai posti in terapia intensiva di lui.

Ma chi ha scelto un simile incompetente come Commissario per il Piano di Rientro, per altro in una regione con una situazione sanitaria così drammatica? È stata l’ex Ministra Grillo (M5S/LEGA), e l’attuale Ministro della Salute Roberto Speranza (M5S/PD) l’ha riconfermato con il Decreto Calabria. L’annuncio di Conte, rispetto alla sostituzione del Commissario è evidemente insufficiente a risanare la situazione sanitaria calabrese.

Le dimissioni del Commissario-Generale, ci ha riportato alla memoria le gesta di un altro commissario, Giuseppe Zuccatelli, nominato sempre dal Governo e già commissario del Policlinico e dell’ospedale di Catanzaro, che a maggio ci riceveva negli uffici dell’ASP di Cosenza insieme al dott. D’Angelo, responsabile dei consultori della provincia di Cosenza. Entrambi promettevano la riapertura di consultori e degli ambulatori chiusi da Marzo e una serie di incontri con noi cittadine/i per risolvere le carenze strutturali e di personale all’interno degli stessi. Nel mentre, il Commissario dichiarava però che la trasmissione del virus avviene solo dopo “esserti limonato per quindici minuti” (sic) e ci ricordava che lui viaggiava dodici ore per il bene e la salvezza della nostra regione, per poi, alla fine, dimettersi solo due giorno dopo il nostro incontro.

Adesso, dopo anni di commissariamento della Sanità, la giunta regionale con a capo Spirlì vorrebbe usare Cotticelli come capro espiatorio, scrollandosi di dosso tutte le responsabilità della classe politica regionale e di quelle che l’hanno preceduta.
Sono anni che TUTTI i politici calabresi, da destra a sinistra, consegnano i soldi per la sanità pubblica ai padroni di quella privata, sono anni che siamo costretti/e ad andarci a curare altrove perché i presidi ospedalieri chiudono ed il personale è semopre più carente, sono anni che abbiamo strutture fatiscenti e non si effettuano adeguate campagne di prevenzione capillari e gratuite. Siamo stanchi/e di doverci rassegnare ad un sistema sanitario che non ci cura, a dover compromettere la nostra vita a favore del ‘’taglio’’.
Le proteste di questi giorni urlano finalmente i nomi di coloro che hanno annientato la sanità regionale, imponendo nel dibattito nuove parole d’ordine, la prima fra tutte: DIRITTO ALLA SALUTE PER TUTTE E TUTTI.

Se noi non lottiamo, nessuno lo farà al nostro posto.

Scrivi una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *