“I VIROLOGI SONO LA CODA DELLA CODA DELLA CODA DELL’AREA MEDICA”: L’ENNESIMA DICHIARAZIONE DI ZUCCATELLI RISALENTE A QUELL’INCONTRO PUBBLICO DEL 27 MAGGIO

“Che i politici abbiano affidato ai virologi il compito di guidare un paese è una cosa che solo in Italia succede”: non sono finite le perle che ci ha regalato il neocommissario Zuccatelli, sempre nell’ambito di quel famigerato incontro pubblico (a differenza di quello che ha erroneamente riportato B. Berlinguer ieri sera su rai3) del 27 maggio, che dopo aver urlato che le mascherine non servono a niente e aver banalizzato i processi di sanificazione, e dopo averci detto quanto siamo belle tirando fuori esempi decisamente inappropriati di contagio (durante un incontro in cui si doveva discutere di sanità), se le prende con i virologi e il loro presunto e ingiustificato strapotere politico (!).

È giusto, quindi, quello che scrive Nello Trocchia per Domani (https://www.editorialedomani.it/…/calabria-zuccatelli-virol… ma potete trovare l’intero articolo in edicola), e lo dimostra questo video. È anche vero che durante quell’incontro, quando arriva il coordinatore dei consultori D’Angelo, Zuccatelli lo invita a togliersi la mascherina. “Togliti la mascherina che sono sordo”, gli dice, e D’Angelo esegue.

Questo è il personaggio a cui il governo vorrebbe affidare la sanità della nostra regione, le nostre vite. Zuccatelli può anche avere un curriculum trentennale, ma quando ieri è arrivato in Calabria ha fatto scena muta. È facile trovare il video: 20 secondi in cui il neocommissario, accerchiato dai giornalisti, questa volta con la mascherina e lo sguardo di fuoco, non ha la decenza di rispondere a neanche una domanda. Con ostinata arroganza cammina dritto, non proferisce parola, mentre gli viene chiesto se si dimetterà (ieri ha ribadito che ha intenzione di accettare l’incarico), che cosa dice ai calabresi che lo stanno ascoltando, viene quasi implorato: “almeno una risposta ai calabresi la dovrebbe dare, lei governa la sanità calabrese, dovrebbe dare almeno una risposta”. Una scena vergognosa e imbarazzante. Altro che grande manager, dalle nostre parti uno come Zuccatelli si descrive in un solo modo: è un grandissimo tamarro.

Zuccatelli trovasse il coraggio e la maturità per chiedere scusa ai/alle calabresi e si facesse da parte. Gli conviene. Non siamo più disposti/e a tollerare che la sanità venga data in mano a personaggi del genere, che vanno a braccetto con i boss della sanità privata, e faremo di tutto per impedirlo! La misura è colma, la nostra dignità non può essere calpestata in questo modo: ADESSO BASTA!

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