Inauguriamo la rubrica ? FEM.IN PILLOLE! ?

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Oggi parliamo di BODY SHAMING, ovvero denigrazione/derisione dei corpi!

“Guarda quanta cellulite! Ma non ti vergogni di indossare quel costume?”
“Sei troppo peloso! Dovresti depilarti, sei un uomo, mica una scimmia!”
“Con quella pancia dovresti evitare di mettere certi vestiti!”
“Ma siamo sicuri che sei maschio? Hai le tette, non i pettorali!”

Spesso anche noi pronunciamo o ascoltiamo frasi come queste, ma sapremmo dare una definizione a ciò che stiamo dicendo o ascoltando?
Oggi denigrare una persona per il suo aspetto esteriore, significa fare bodyshaming su essa.
Insultare, giudicare e denigrare un corpo perché non rispetta i canoni di bellezza che la cultura occidentale impone ormai da decenni, sembra essere diventato un passatempo.
Il bodyshaming colpisce chiunque, senza distinzione di genere, ceto sociale, etnia e cultura.
È un comportamento che viene messo in atto in tantissime circostanze. Per esempio quando pensiamo che il corpo di qualcun* non sia valido e per questo ci sentiamo in diritto di esprimere opinioni spesso non richieste e con l’intento di denigrare il corpo altrui.

Questo fenomeno ha delle conseguenze?
Ovviamente sì, e nella maggioranza dei casi, le conseguenze sono devastanti, soprattutto quando si subisce bodyshaming in età giovanile.
Se da un lato esistono persone che non danno alcun peso ai giudizi altrui, dall’altro ci sono persone che non riescono a reggerne il peso devastante. Si pensi che in Italia almeno 200 giovani l’anno, vittime di bullismo e bodyshaming, si sono tolt* la vita per non aver retto il peso di certi insulti e critiche.

Come si potrebbe evitare tutto questo?
Bisognerebbe iniziare a pensare che ogni corpo in realtà è da ritenersi valido e per questo non deve essere discriminato. È difficile distaccarsi da meccanismi frutto di una società malata, che educa alla violenza e all’odio nei confronti del diverso ogni giorno. È difficile, ma non impossibile.
L’informazione sicuramente è il primo passo verso quella che si può considerare la rivoluzione dei pensieri.

? È necessario informarsi per imparare ad amare ed amarsi, e riconoscere e lottare contro la violenza che ogni giorno viene esercitata (anche inconsapevolmente) sui nostri corpi! ?

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