Una sera possibile, in luoghi possibili. Dialoghi interiori di una donna possibile

Cammina dritta e decisa, sembrerai meno piccola.
C’è uno che cammina dietro, legati una scarpa e fallo passare avanti.
C’è uno che cammina verso di te, cambia strada.
C’è uno che cammina davanti, non superarlo.
Telefona a qualcuno (o fai finta di telefonare).
Cambia marciapiede così eviti quel gruppetto.
Metti su il cappuccio così non ti vedono bene.
Non sederti in questo vagone, è deserto.
Non sederti in questo vagone, c’è un uomo solo.
Vai avanti, c’è un posto vicino al conducente.
Non farti notare, sii invisibile.
Non appisolarti.
Ti sta davvero chiedendo da accendere? non fermarti.
Tieni le chiavi a portata di mano, tutto può essere un’arma.
Non guardarlo.
Non guardarli.
Non guardare.
Ascolta, sii vigile.
Abbassa la musica.
Fai finta di non aver sentito.
Allunga la strada, non lì che l’illuminazione è scarsa.
Non sorridere.
Sarebbero stati meglio i pantaloni per passare di qua.
Pedala veloce.
Cammina veloce.
Arriva sto pullman?
Chiudi la portiera.
Non parcheggiare qui, è troppo lontano.
Nascondi la borsa.
Era meglio lo zaino.
Mancano pochi isolati dai.
Chi è laggiù? Una donna, meno male.

(Susanna Sara Mandice)

8 MARZO – Cosenza // Contro il contagio della violenza.

Una sera possibile, in luoghi possibili. Dialoghi interiori di una donna possibile.*Cammina dritta e decisa, sembrerai…

Pubblicato da FEM.IN. Cosentine in lotta su Martedì 3 marzo 2020

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